SPENDING REVIEW. PROVINCE, BERNAUDO: DEBOLE IL SALVATAGGIO "MIO EMENDAMENTO RITENUTO INAMMISSIBILE, AVREBBE DATO SENSO ODG".

DIRE
Roma, 4 luglio 2012

"Appena approvato un'ordine del giorno che impegna la presidente Polverini a sostenere presso il Governo nazionale la revisione dei parametri per la riduzione delle Province. L'odg, cosi' come approvato, tenta, in sintesi, di salvare la Provincia di Latina e quella di Rieti dal taglio che si appresta a fare il Governo". Lo  dichiara, in una nota, il consigliere regionale del Pdl, Andrea Bernaudo.
"Per parte mia - continua - sono stato d'accordo nella presentazione dell'odg, ma ho cercato di dare un  senso politico alla richiesta del Consiglio regionale. A tal fine ho presentato un emendamento che, nelle  premesse, contenesse anche una proposta affinche' il Governo, prima di ridurre la rappresentanza politica dei territori, eliminando solo alcuni Consigli provinciali e mantenendo tutto il personale impiegato, attraverso  un provvedimento demagogico non risolutivo, di fatto inutile in termini di risparmio, mettesse in atto, in via  prioritaria, l'annunciata vendita massiccia del patrimonio immobiliare pubblico e desse corso a delle vere  privatizzazioni di settori non strategici. Nel mio emendamento ho evidenziato la necessita' della creazione di  un fondo vincolato all'abbattimento del debito con i proventi di queste misure.


Il presidente Astorre, su richiesta del suo collega di partito Moscardelli, presentatore dell'odg, si e' assunto la responsabilita' di  ritenere il mio emendamento inammissibile, in quanto 'considerato argomento del tutto estraneo alla  discussione'. Una decisione, a mio avviso, immotivata e tutta politica. Secondo Astorre, infatti, il ritenere prioritario, rispetto alla riduzione della rappresentanza politica dei territori, l'abbattimento del debito, facendo prima le dismissioni e le privatizzazioni, e' un argomento 'estraneo' alla discussione sui parametri di  riduzione delle provincie che il Governo si appresta a fare proprio per ridurre il debito e contenere la spesa  pubblica".
"E' evidente - conclude - che di estraneo al Pd, e alle altre forze politiche che in aula hanno osteggiato il mio emendamento, c'e' l'impostazione liberale dello Stato. Per questi motivi sono uscito dall'aula, non ho  partecipato al voto che, di fatto, si e' rivelato solo un debole tentativo di salvare due provincie del Lazio,  senza dare a questa richiesta una spiegazione ed una valenza politica di indirizzo nei confronti del  Governo".