DIRERoma, 18 gennaio 2012 "Con l'approvazione del Piano di gestione dei rifiuti, oggi la Regione Lazio ha risposto sia alla sentenza della Corte di giustizia europea del 2007, che ha messo in stato d'infrazione la nostra regione per l'assenza di una programmazione e pianificazione in materia di rifiuti, sia al fallimento del commissariamento Marrazzo sui rifiuti che non ha centrato alcun obiettivo". Cosi' in una nota il consigliere regionale Andrea Bernaudo (Pdl), che aggiunge: "Finalmente dopo dieci anni la Regione Lazio ha un suo Piano rifiuti rispondente alle direttive europee e alle leggi nazionali, un Piano che punta alla chiusura del ciclo, alla differenziata e al riuso. A nulla son servite le polemiche strumentali della sinistra e dei Verdi, le stesse forze politiche che hanno determinato l'emergenza nella quale ci troviamo, dopo aver governato insieme sia la Regione e sia, per quindici lunghi anni, il Comune di Roma, creando solo la discarica piu' grande d'Europa". Infine, secondo Bernaudo "da oggi si cambia capitolo, grazie all'assessore Di Paolo, alla giunta Polverini e alla maggioranza di centrodestra che compatta ha sostenuto e oggi approvato questo importante provvedimento per i cittadini della nostra regione".
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OMNIROMARoma, 05 dicembre 2011 "Se davvero nel decreto legge del Governo è previsto che 'la titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo di natura elettiva di un ente territoriale non previsto dalla Costituzione è a titolo onorifico e non può essere fonte di alcuna forma di remunerazione, indennità o gettoni di presenza', cosa ne resterà dei Municipi di Roma Capitale? Cosa pretende il prof. Monti, che gli letti nei Municipi debbano rinunciare pure ai 600/700 euro netti che percepiscono oggi, con le quali non coprono nemmeno le spese? E' con questi grandi risparmi che si sana il debito pubblico? Che ne è delle grandi dismissioni del patrimonio immobiliare Che facciamo: sull'onda dell'anti-politica ammazziamo proprio quelli che, con le preferenze, si sono fatti eleggere per servire i cittadini sul territorio? Non scherziamo, che con 2 laute pensioni ed un vitalizio già acquisito son capaci tutti a rinunciare all'indennità di carica e a lavorare a titolo onorifico. Allora: se il Governo vuole eliminare i Municipi di Roma Capitale lo scrivesse chiaro, è una scelta politica, oppure in Parlamento si specifichi meglio a quali enti territoriali non previsti nella Costituzione si fa riferimento, e si escluda subito che a lavorare a 'titolo onorifico' siano proprio gli eletti nei Municipi che combattono ogni giorno in trincea accanto ai cittadini. Non facciamo la faccia feroce con i più deboli". Così in una nota il consigliere regionale Pdl Andrea Bernaudo. |
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DIRERoma, 29 novembre 2011 "Dopo tante chiacchiere a vuoto sulla tenuta della maggioranza di centrodestra alla Regione Lazio, mai venuta meno, ora il Pd e' costretto, dopo il ciclone Concita De Gregorio, a rimettere a posto i cocci al proprio interno, e gia' e' scontro per la scelta del candidato a sindaco di Roma. Nella coalizione di centrosinistra, poi, il violento strappo con i Radicali non si potra' risolvere con le smentite di rito. Perche', per il Pd, i Radicali sono sempre stati un problema, dall'esclusione di Pannella dalle liste Pd per il Parlamento, alla linea sulle politiche economiche, oltre ovviamente alla perenne contraddizione con la parte cattolica del partito di Bersani. Noi, invece, continuiamo compatti a sostenere in Regione la presidente Polverini e a Roma il sindaco Alemanno, e prepariamo i congressi del Pdl, quelli veri e non le primarie fai da te, sulla linea tracciata dal segretario politico del partito Angelino Alfano". Lo dice in una nota Andrea Bernaudo, consigliere regionale del Pdl. |
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DIRERoma, 24 novembre 2011
"Quando sono stati al governo del Paese, o in questa regione o in Campania hanno fatto nulla. Ora che il centrodestra e' al governo qui nel Lazio, propongono soluzioni, denunciano, proclamano. Ma il tempo delle chiacchiere e' finito. Questa giunta sta offrendo soluzioni ed un impegno quotidiano e la maggioranza, in consiglio come in commissione ambiente sta dando spazio a tutti: Associazioni, Comitati di Cittadini e ha gia' dato prova di ascoltare le proposte serie dell'opposizione. Se i Verdi avessero contribuito, nella precedente legislatura, a mettere in campo un piano rifiuti, oggi saremo molto meno in difficolta'. Del resto i magri consensi elettorali raggiunti dai Verdi, a fronte di una tendenza sempre piu' grande verso i temi ambientali, dimostrano chiaramente che oggi gli Italiani non credono piu' in un partito 'verde', perche' l'ambiente non e' patrimonio esclusivo della sinistra". Cosi' il consigliere regionale Andrea Bernaudo (Pdl).
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Adnkronos Roma, 22 novembre 2011 Delle competenze dei Municipi non ne parla nessuno, tranne gli attuali Presidenti, ridotti a fare la questua tra Comune e Regione per rispondere alle esigenze del territorio. Abbiamo chiesto nella commissione competente in Regione Lazio personalita' giuridica e autonomia di bilancio per i Municipi di Roma Capitale e credo sia giunto il momento di cominciarne a parlare seriamente, se vogliamo davvero il decentramento''. Lo afferma Andrea Bernaudo (Pdl), vicepresidente commissione Bilancio Regione Lazio. |
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l'Opinione 15 novembre 2011 di Andrea Bernaudo
Tre domande agli ipocriti
Non eravamo più abituati a seguire questi intrighi tra i palazzi del potere, a interpretare le parole della segreteria generale del Quirinale, a confrontare quanto accade e quanto emerge dal rigido protocollo rispetto al dettato costituzionale. Se c’è una cosa di buono che aveva portato Berlusconi era la chiarezza in politica. Una parte del Paese è sempre stata con lui, una parte lo ha sempre odiato, un’altra, e sono quelli che hanno determinato la crisi di governo, lo ha utilizzato e successivamente tradito. Noi ci inseriamo tra coloro che sono e sono stati dalla sua parte, e che hanno sempre creduto che l’azione di governo di Berlusconi sia stata frenata, ostacolata e stravolta da spinte conservatrici non solo esterne all’area del centro-destra, ma anche interne alla sua maggioranza ed agli stessi Consigli dei Ministri che di volta in volta si sono avvicendati a fianco dell’ex premier. Ora, se è vero com’è vero che il professor Monti, per rispondere in modo adeguato all’Europa ed ai mercati internazionali, dovrà metter mano alle forbici e tagliare la spesa pubblica, dismettere il patrimonio dello stato, alleggerire le maglie strette del mercato del lavoro, aumentare l’età pensionabile e attuare delle riforme liberiste in economia, ci chiediamo perché a Berlusconi non è stata data la possibilità di farlo. A leggere bene le raccomandazioni dell’Europa, del Fondo Monetario Internazionale e della BCE, tutti sono d’accordo su un punto: occorre dare a questo paese riforme strutturali e liberiste in economia, togliere privilegi a tutte le caste e far ripartire le imprese. E non era il programma di Forza Italia, non era il famoso “spirito del ’94” di Berlusconi? E come mai oggi la sinistra di Bersani è disposta a votare simili provvedimenti, e per Vendola non sono più macelleria sociale? Vuoi vedere che dopo questa parentesi “tecnica , tutta politica, del Governo Monti, il Cavaliere ritornerà a vincere le elezioni, magari con un suo delfino, nonostante i necrologi di queste ore?
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